Pubblico, cittadini e il futuro del giornalismo
Pubblicato da sonialombardo su Novembre 16, 2007
Intervento di Michael Oreskes, direttore dell’International Herald Tribune, alla conferenza annuale della Online news association: Il futuro del giornalismo è brillante perché nel mondo c’è un pubblico ampio e sempre più vasto che ha fame di quello che noi giornalisti facciamo. Quello che sta creando panico tra alcuni dei nostri colleghi nel mondo dell’editoria, particolarmente in Europa e in Nord America, è una gigantesca crisi nel modello di business. C’è un pubblico ampio e sempre più vasto che vuole notizie e informazioni. Ma nel cuore del mondo sviluppato ci sono sempre meno persone che le loro notizie vogliono pagarle e maggiori possibilità per gli inserzionisti di raggiungere il loro pubblico in altri modi. Le stesse forze che fanno crescere il bisogno di giornalismo sono anche le forze che tagliano l’erba sotto i piedi al modello di business che ha finora sostenuto il giornalismo di cui abbiamo bisogno. La nostra autorità e la nostra credibilità erano frutto dalla nostra esclusività e dal controllo che avevamo delle fonti e dei mezzi di distribuzione dell’informazione. Nel futuro potrebbero invece essere frutto della nostra trasparenza e della nostra disponibilità a interagire con il nostro pubblico.
In questo nuovo mondo non siamo più i gatekeeper. Che diventeremo allora? Guide, forse? Commentatori di colore? Arbitri? Un coro greco? Ma qualunque sia l’immagine che adotteremo per ciò che dovremo diventare, credo sia chiaro che cosa NON dovremmo diventare: nastri trasportatori.
Internet è un mezzo con un potere enorme di mettere insieme la gente e consentir loro di comunicare in modi nuovi. Non c’è bisogno che noi ci mettiamo di mezzo… Ma come giornalisti aggiungiamo qualcosa di importante. E mentre adattiamo e inventiamo nuove forme per il nostro nuovo mezzo è nostro compito riaffermare il valore fondamentale e i valori di fondo del giornalismo. Noi siamo gli osservatori indipendenti del mondo, quelli che vanno in luoghi dove il nostro pubblico non può andare, che scavano dove il nostro pubblico non può scavare, studiano e interpretano quello che il nostro pubblico non ha il tempo di studiare e di interpretare. E tutto questo lo facciamo senza altro scopo (agenda) che quello di aiutare il nostro pubblico a comprendere il mondo. La forma che daremo al futuro del giornalismo è molto legata al futuro della democrazia. Molti sostengono che internet può aiutare la democrazia. Può essere vero. Ma perché così sia, dobbiamo capire che cosa sia veramente la democrazia.
La democrazia non è sinonimo di libertà illimitata, di scelta personale portata al massimo, di totale indipendenza dell’individuo. La democrazia è un sistema inventato perché potessimo governarci senza un’autorità esterna – senza re o volere di Dio – per mantenere l’ordine. E’ un sistema che ci consente di vivere insieme nonostante le nostre differenze. E’ un sistema progettato per rendere compatibili queste differenze, non per eliminarle. Molte tendenze che troviamo più interessanti in internet ci spingono esattamente nella direzione opposta. Maggiore personalizzazione. Maggiore scelta degli individui. Più indipendenza. Maggiore frequentazione di “persone come me” e minor necessità di incontrare gente o idee che non desideriamo incontrare.
Soddisfare i desideri dei consumatori del nostro pubblico può essere molto differente dal rispondere ai loro bisogni di informazione come cittadini. La maggior parte delle imprese economiche non devono preoccuparsi di mantenere questo equilibrio. Ma le nostre devono farlo… o la società ne soffrirà. Quanti di voi stanno costruendo dei “siti verticali”? Beh, pensate un momento alla parola. Per un consumatore un “verticale” è una gran cosa, perché gli consente di concentrarsi di più su quello che desidera e meno su quello che non desidera. Ma il pensiero verticale può essere differente dal pensiero democratico. Verticale vuol dire scendere sempre più a fondo in quello che già si è invece che allargarsi a cose che non si sono mai sapute. Come giornalisti dobbiamo trovare modi di incoraggiare un uso orizzontale di internet, oltre che verticale (…), ricreare una delle grandi esperienze di democratizzazione della lettura di un giornale: la serendipità di incontrare un articolo che non si sapeva essere di nostro interesse finché non lo si è trovato sfogliando le pagine di un giornale. Come giornalisti dobbiamo costruire comunità che sono larghe, non solo profonde. Dove la gente incontra altra gente che NON E’ come lei. Con opinioni differenti. Con retroterra differenti. Preferenze politiche e interessi differenti. La democrazia non funziona bene a meno che i cittadini non siano esposti ai punti di vista e alle opinioni di persone che non vorrebbero ascoltare o di cui addirittura ignorano l’esistenza.



Hamlet detto
“siti verticali”? cioè?
l’articolo è interessante, peccato che non ci sia il link alla versione originale in inglese
“Il futuro del giornalismo è brillante” magari fossimo tutti così ottimisti, c’è chi la pensa al contrario, come puoi leggere qui
http://technosoc.blogspot.com/2007/11/dark-future-for-reporters.html
sonialombardo detto
Salve Hamlet,
provvederò ad inserire il link in inglese. Grazie per il tuo interessante contributo
Hamlet detto
Mi permetto di aggiungere un paio di cose:
- nel mio blog ci sono diversi articoli che riguardano il giornalismo (tra cui un intervento di Bill Keller, executive editor del New York Times)
- domani alle 18:00 la giornalista Amira Hass terrà un intervento a Roma http://www.auditorium.com/eventi/4909306
sonialombardo detto
Si, infatti, ho letto che ci sarà un ciclo di lezioni sul giornalismo. Potresti lasciare un post anche sul questo blog, se sarai presente all’intervento, se t’interessa collaborare con me.
Ti inserisco subito nel blogroll.
Hamlet detto
Ciao, molto probabilmente invierò un post sulla lezione di Amira Hass nel mio blog.
Sei una giornalista?
sonialombardo detto
ASPIRANTE!!
Hamlet detto
Sono andato alla lezione di Amira Hass, appena ho tempo butto giù un post nel mio blog. Ciao!