Gentiloni 2.0
Pubblicato da sonialombardo su Novembre 14, 2007
Intervento del Ministro delle Comunicazioni allo IABForum2007 suAutoregolamentazione:
“È un errore – ha sottolineato il Ministro – considerare di estendere l’universo delle regole che sono state concepite 60 anni fa per la carta stampata a Internet. Immaginare che possa esserci un responsabile della pubblicazione di un grande sito o di un blog di una singola persona significa porsi un obiettivo tecnicamente irrealizzabile e pericoloso se qualcuno pensasse di realizzarlo. Non è una soluzione per affrontare il sistema”.
“Credo che la Carta dei diritti di Internet a cui sta lavorando da qualche anno Stefano Rodotà con tanti altri, sia la via maestra per affrontare il problema. Non possiamo immaginare che le regole che valgono offline scompaiano del tutto online”. Pirateria:È stato fatto un decreto per opporsi alla pirateria nella rete. A tre anni di distanza bisogna riconoscere che quel metodo non ha funzionato”.
Chi produce musica e cinema – ha dichiarato il Ministro – non può soltanto “chiedere misure di intervento contro il downloading abusivo” ma invece deve “anche mettere in rete i propri prodotti a tariffe competitive”. Se i produttori “prendono questo tipo di iniziative possono competere, altrimenti sarà difficile”Digitali divided: “Nel giro di pochissimi anni – ha detto Gentiloni – l’accesso alla rete Internet dovrà essere un diritto universale. Ci dobbiamo lavorare attraverso le diverse evoluzioni tecnologiche, ma insieme dobbiamo renderci conto che questa è una priorità. Siamo ancora un Paese in cui si investono tantissimi soldi per le strade, e in alcune aree è indispensabile continuare a farlo, ma non si capisce ancora abbastanza che bisogna spendere più soldi per completare la connessione a Internet”.


