A proporre la carta dei diritti degli utenti del social web è prorio un blog: Open Social Web, di Joseph Smarr, Marc Canter, Robert Scoble, Michael Arrington, pionieri del Web 2.0.
Nemmeno a dirlo questa dichiarazione dei diritti sulla condivisione delle idee e la libertà di accesso alle informazioni, arriva dagli Stati Uniti. Non è un caso se tutti, o quasi, i siti di giornalismo partecipativo, quello che nasce dal basso, fatto dagli utenti del web, siano stranieri. Partendo dal primo, il coreano Ohmynews che ha anche una versione in inglese, all’ultimo di cui si parla tanto nei blog, il canadese NowPublic che in soli dodici mesi è riuscito a raccogliere più di 120.000 cyber reporter, in 140 Paesi e in più di 400 città. L’ambizione di NowPublic, come conferma il suo fondatore Leonard Brody, è di diventare la principale agenzia di stampa mondiale.
E l’Italia? Leggi il seguito di questo post »


